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Diocesi di Treviso





La prima comunità cristiana si forma a Treviso probabilmente tra la fine del III e l’inizio del IV secolo, per opera di missionari provenienti da Padova. Viene presto riconosciuta dal Patriarca di AQUILEIA che decide di assegnarle un pastore (Giovanni il Pio, 396).
Sembra che per l’intervento di S. Liberale gli Unni la risparmino, mentre il vescovo Felice nel 568 la salva dai Longobardi. L’evangelizzazione, intanto, si estende rapidamente alle campagne, tanto che nel periodo carolingio la diocesi è divisa negli archipresbiterati di Quinto, Cornuda, GODEGO e Mestre. Nel 969 la diocesi di Asolo viene incorporata a Treviso ed i Benedettini, già presenti a Casier e LANZAGO, si insediano pure a Mogliano, Nervesa, Pero, Villanova.
Con la crescita della popolazione nel Basso Medioevo, arrivano in città e campagna i Francescani, i Domenicani, gli Agostiniani e successivamente i Servi di Maria e i Certosini sul Montello. Fra il 1230 e il 1330 la diocesi si arricchisce dei monasteri femminili di Clarisse, Dome- nicane e Agostiniane. Nascono i Terziari e le Confraternite, impegnano gli artisti ad abbellire le loro chiese (basti pensare a Tomaso da Modena). E’ questo il periodo di santi uomini come S. Parisio, il beato Enrico da Bolzano e il beato Nicolò Boccassino, poi papa Benedetto XI. Dalla fine del Trecento inizia un periodo di degrado che si conclude con le riforme avviate da vescovi Giovanni Benedetto (1418-37) e Ludovico Barbo (1437- 43).
Il concilio di Trento dà nuovo impulso alla vita diocesana, grazie al vescovo Giorgio Corner che, fra l’altro, fonda il Seminario e cura la formazione del clero. Nel Settecento è da sottolineare l’opera pastorale del vescovo Zacco (1723-39), ma anche il diffondersi delle idee illuministiche. Terminato il periodo napoleonico, la comunità diocesana riprende vigore, soprattutto per l’impegno del vescovo Soldati (1829-49), sostenuto dal clero e dagli ordini religiosi tornati in diocesi.
Nella seconda metà dell’Ottocento nascono varie associazioni laicali impegnate nella difesa dei valori umani e religiosi. Tali associazioni ricevono nuovo impulso dal vescovo Longhin (1905-36) e continuano ad essere attive fino alla crisi degli anni ‘60 -’70. Il Concilio apre nuove prospettive ecclesiali. Cresce l’attenzione, anche laicale, per la Sacra Scrittura e la teologia; il Seminario supera la crisi e si riordina; c’è una nuova attenzione per la famiglia, il lavoro, la carità e le missioni; si istituiscono i diaconi permanenti; accanto al settimanale diocesano La Vita del Popolo nasce Radiovita; si diffondono, oltre all’Azione Cattolica, nuovi movimenti. Si celebra un Sinodo diocesano (1987-1989) che successivamente stimola ad un rinnovamento del servizio pastorale delle parrocchie. Dal 1989 è vescovo Mons. Paolo Magnani, la cui opera pastorale si volge a rinnovare la vita e il servizio delle comunità, incontrandole nella Visita pastorale, e a rinsaldare la formazione spirituale e culturale. Nel corso dei secoli, la diocesi di Treviso ha varcato più volte i confini del proprio terrritorio ed attualmente comprende 265 parrocchie divise in 17 vicariati.
Anima inoltre, 3 parrocchie in Africa, 9 in America Latina, 2 in Australia, 2 in Europa.

 
Patrimonio Religioso e Santuari
QUINTO DI TREVISO
Molini sul Sile. Oasi faunistica. S. Cristina al Tiveron Chiesa parrocchiale neo-gotica. Pala di Lorenzo Lotto (1505 - Sacra Conversazione).
FANZOLO
Villa Emo Capodilista Palladiana (1550) Sacrario Madonna del Caravaggio (guaritrice degli ossessi-Cerimonia 26 maggio).
CASTELFRANCO VENETO
Città murata. Cattedrale - Pala del Giorgione (1505).
RIESE PIO X
Paese natale del S. Papa. Casa del Santo Papa e Museo.
S. VITO DI ALTIVOLE
Tomba monumentale Brion di Carlo Scarpa.
ASOLO
La perla del Veneto - Città di Browning e Eleonora Duse. Nelle Vicinanze: Villa Barbaro (Palladiana) a Maser. Duomo (S. Maria di Breda) - metà del 700. origine V-VI sec. Notevoli opere all’interno di Lorenzo Lotto, di Dario da Treviso, di Jacopo da Ponte Bassano.
CRESPANO
Sulle propaggini del Grappa.
Chiesa parrocchiale (700) di G. Vasari.
POSSAGNO
Città natale del Canova Gipsoteca Canoviana. Tempio Canoviano 1819 (Progetto del Canova) Contiene la tomba del Canova.
CORNUDA
Produzione del famoso liquore Curaçao. Rocca Santuario (Via Crucis) Ultimo colle della catena dell’Asolano.
MERLENGO DI PONZANO
Importanti Ville Venete. Chiesa parrocchiale (1750) con opere di Giandomenico Tiepolo.
MONTEBELLUNA
Importante centro calzaturiero. S. Maria in Colle o Duomo Vecchio. All’interno opere pittoriche di J. Guarana. Organo a 2 manuali di G. Callido (1800).
VIDOR
Uno dei passaggi sul Piave. Abazia del 1107 - Contiene le reliquie di S. Bona che Giovanni Vidor portò dalla 1^ Crociata in Terrasanta.
MORIAGO
“Deviazione interessante sulla strada del vino Prosecco”. Parrocchiale - Pala di G. A. da Pordenone (1530).
COL S. MARTINO
Sulla Strada del vino Prosecco Importante “Mostra del Prosecco” a marzo. Chiesetta di S.Vigilio (notevoli gli affreschi).
SOLIGO
Sulla strada del vino Prosecco. Chiesetta di S. Maria detta dei Caminesi. Affreschi del XIV sec.
VALDOBBIADENE
Capitale dello Spu- mante Mostra Nazionale dello Spumante a settembre. Parrocchiale. Opere di Palma il Giovane e Paris Bordon.
GIAVERA
Scenario della prima guerra mondiale Montello. Cimitero di Guerra Inglese. Suggestivo Sacrario militare.
NERVESA
Inizio del Montello a Est. Ruderi dell’Abazia di S. Eustachio (XII-XIII sec.). Nell’annesso monastero Mons. Giovanni della Casa compose il famoso “Galateo” (1550-55).
SUSEGANA
Castello dei Collalto.
PIEVE DI SOLIGO
Importante sede di vinificazione. Chiesa Arcipretale - Tavola di Francesco da Milano. Tomba del sociologo trevigiano Giuseppe Toniolo.
S.PIETRO DI FELETTO
Sulla “Strada del Prosecco”. Nelle vicinanze: Refrontolo con la produzione del vino “Marzemino” e il “Molinetto della Croda”. Architettura Gotica: Pieve di S.Pietro (XII sec. - origine VII sec.), contiene importanti affreschi del 1200/1300.
FOLLINA
Importanti opifici tessili. Abazia del 1300 (Cistercense). Contiene opere di F. da Milano (1527) - Notevole il Chiostro del 1268.
VALMARENO
Alle porte di Belluno (alta Pedemontana). Chiesetta di S. Giacomo sulla strada romana Claudia Augusta.
CISON
Antica “Fiera Franca” ad ottobre - Artigianato classico del legno. Cappella del Castello Brandolini di O. Scotti con stucchi di E. dall’Oglio.
TARZO
Importante centro del floro-vivaismo. Parrocchiale con Pala di Cesare Vecelio (1598).
TOVENA
Sorge su un suggestivo colle. Parrocchiale a 3 navate del ‘600 con preziosi altari lignei intagliati e dorati. Affreschi di E. dall’Oglio.
REVINE
Antichissimo centro risalente al X sec. a.c. - Sacra rappresentazione del Presepio vivente e della “Passione” - Gennaio - Pasqua. Laghi di Revine. Santuario di S.Francesco di Paola (suggestiva la Via Crucis che parte da esso).
VITTORIO VENETO
Città della “Vittoria” alle porte del Cansiglio. Chiesa di S. Giustina (1226). All’interno il Mausoleo di Riccardo da Camino è considerato uno dei capolavori della scultura gotica veneta. Chiesa di S. Giovanni Battista (1372). Affreschi di Jacobello del Fiore 1400 e di A. Zago (1502). Chiesa di S. Lorenzo o dei Battuti. Importante ciclo di affreschi del 1429-1446 degli artisti Pietro Nicolò e Jacobello del Fiore. Santuario di S. Augusta (m. 349) Suggestiva scalinata fra cappelle votive e resti medievali. Affreschi e bassorilievi del XIV-XV sec. S. Maria del Meschio (1500). Opere di Andrea Previtali seguace di Giovanni Bellini.
FREGONA
Sul Cansiglio - Produzione del famoso vino “Torchiato Doc” di Fregona. Arcipetrale del 1700. Opere d’arte di Sebastiano Ricci.
OSIGO
Sul Cansiglio. Parrocchiale. “S.Giorgio e il Drago” - Pala dei pittori Francesco da Milano e Jacopo da Valenza.
CASTELLO ROGANZUOLO
Antica residenza dei Da Camino fino all’avvento della Repubblica Serenissima. Parrocchiale: Trittico di Tiziano Vecellio (‘500).
S. FIOR DI SOPRA
Centro di vivaismo viticultura ed allevamento. Parrocchiale: Polittico di Cima da Conegliano (1500).
CONEGLIANO
“La Città del Vino” Partenza di due “Strade dei Vini” provinciali. Chiesa di S.Rocco (1700). Opere di Pozzoserrato - DE Min. Duomo (1350) di originr gotica. Pala capolavoro di Cima da Conegliano “Madonna in Trono e Santi”.
ORMELLE
Antico Centro databile al 1 sec. dopo Cristo.Importante centro agricolo. Strada dei “Vini del Piave”. Tempio dei Templari (1500).
S.GIORGIO di S.POLO DI PIAVE
Strada dei “Vini del Piave”. Chiesetta di S.Giorgio (origini nel 700 e rimaneggiata nel XVII sec.) contiene un importante affresco raffigurante l’Ultima Cena con gamberi e vino rosso (prodotti tipici della zona).
ODERZO
Antico insediamento paleo-veneto del 45 a.c. - Notevoli i mosaici romani conservati nel museo. Strada dei “Vini del Piave”. Duomo (origini primi secoli del Cristianesimo) rimaneggiato nel 1400. Teleri di Pomponio Amalteo, pavimento romano, altare del SS. Sacramento attribuito al Sansovino.
PORTOBUFFOLE’
Antico centro del 1000 - Graziosa piccola cittadina ex residenza dei Da Camino. Duomo (già Sinagoga ebraica) del 1400. Contiene opere di Francesco da Milano (1510) e pregevole organo di G.Callido (1780).
S.GIOVANNI DI CODOGNE’
Strada dei “Vini del Piave”. Forse la più antica chiesa della, zona di origini paleocristiane, contiene interessanti affreschi del 400/500.
MOTTA DI LIVENZA
Importante centro agricolo e dell’industria del mobile - “Strada dei Vini del Piave”. Duomo (S.Nicolò) del Sansovino (1500). Opere di Malombra, Pomponio Amalteo, G.B.Canal, Leonardo Bassano. Santuario Madonna dei Miracoli (1513). Affreschi del Pordenone, Pala di Palma il Giovane, Ancona marmorea attribuita al Sansovino, Affreschi della Scuola del Giambellino. Molto belli i 2 chiostri.
MONASTIER
Centro di allevamento di bovini e suini. Produzione di vini rossi. Strada dei “Vini del Piave”. Edificio di Monastero Benedettino (attualmente azienda vinicola).
RONCADE
Villa Giusti- nian “Castello di Roncade” del XV sec. Strada dei “Vini del Piave”. Parrocchiale (1700). Interno Barocco - Tele ed affreschi di scuola veneziana del 700.
BIANCADE
Artigianato del legno. Parrocchiale del 1500. - Contiene opere di Paris Bordon.
CASALE SUL SILE
Punto di riferimento per la navigazione sul Sile. Parrocchiale (soffitto decorato di G.Domenico Tiepolo).
ZERMAN di MOGLIANO
prestigiose Ville Venete. Parrocchiale, Pala di Palma il Vecchio (1515).
MOGLIANO V.TO
Importante centro di collegamento fra Treviso e Venezia. Notevoli le Ville Venete lungo il Terraglio. Chiostro dell’Abazia (1000) accanto alla Parrocchiale.
 
Eventi turistici di maggior rilievo
6 GENNAIO: VITTORIO VENETO E REVINE LAGO
LA NATIVITA’ - Sacra rappresentazione dell’arrivo dei Re Magi interpretata dagli abitanti del luogo in costume d’epoca. CENTRO STORICO.
Parrocchia tel. 0438/583422
MAR./APR.: TREVISO 6^ RASSEGNA DI MUSICA SACRA -“CANTATE DOMINO” - VARIE CHIESE
Comune: Ass.to Cultura tel. 0422/658320
5-7 APRILE: VITTORIO VENETO E REVINE LAGO LA PASSIONE
Sacra rappresentazione della Via Crucis e della Passione di Cristo recitata dagli abitanti in costume d’epoca. CENTRO STORICO. Parrocchia - tel. 0438/583422
QUARESIMA: MANSUE’ RAPPRESENTAZIONE SACRA
Via Crucis in costume d’epoca con musiche e canti gregoriani. CHIESA PARROCCHIALE. Gruppo Rinascimentale “Gaia Da Camino” - tel. 0422/741607
26 MAGGIO: VEDELAGO - FANZOLO FESTA DELLA MADONNA DEL CARAVAGGIO
Festa Religiosa e tradizionale. LOC. CARAVAGGIO Gruppo Parrocchiale
MAGGIO/SETT.: ASOLO FESTIVAL INT.LE DI MUSICA DA CAMERA
Incontri di musica da camera. CHIESA DI S. GOTTARDO Asolo Musica - tel. 0423/950150
15 SETTEMBRE: ASOLO AUTUNNO ASOLANO - PALIO DELLA REGINA
Corsa a cronometro con bighe con la regina, trainate da quattro persone. Sbandieratori e gruppo folkloristico.
CASELLA - FORESTO VECCHIO - ASOLO CENTRO Pro-Loco tel. 0423/55045
META’ SETT./META’ OTTOBRE: TREVISO 8° FESTIVAL ORGANISTICO CITTA’ DI TREVISO
VARIE CHIESE Comitato Promotore Festival - Ente Teatro Comunale tel. 0422/430334
19-20 OTTOBRE: ASOLO MOSTRA DELLA STAMPA E DEL LIBRO ANTICHI
Esposizione di libri e stampe antichi da parte di espositori provenienti da tutta Italia.
CHIESA DI S.GOTTARDO o EX CONVENTO S.PIETRO. Assoc. Asolo Antiquariato
tel. 0423/55723
14 DICEMBRE: TREVISO CONCERTO DI NATALE
Esecuzione di canti religiosi attinenti al Natale.
TEMPIO MONUMENTALE DI SAN FRANCESCO. Coro “Stella Alpina”
tel. 0422/910918
25-26 DICEMBRE: QUINTO DI TREVISO, S.CRISTINA PRESEPIO VIVENTE
Rappresentazione in costume della nascita di Gesù con la partecipazione di figuranti, gruppi di animazione con cornamuse e zampogne, illuminazione notturna sull’acqua.
VIA SEGA E PONTI SETTIMO
Gruppo Ecologico Tiveron tel. 0422/477001
DICEMBRE: SARMEDE
FIERA DEL TEATRO - La Fiera è una manifestazione comprendente la Mostra dell’illustrazione per l’infanzia, cantastorie, burattini. Vendita di dolci fatti dalle signore del paese.
PIAZZA - Pro-Loco, Comune, Comitato, Mostra. tel. 0438/959221
IL GIUBILEO FA TAPPA NELLA MARCA
La Marca trevigiana è un originalissimo sistema naturale che collega la catena delle Prealpi con la laguna di Venezia, presentando una notevole varietà di paesaggi e di configurazioni ambientali. La parte più a nord della provincia comprende vaste porzioni di territorio montano che si estendono dal massiccio del Grappa all’altopiano del Cansiglio. Scendendo verso la pianura si aprono i dolcissimi rilievi del sistema collinare, che esibiscono i magnifici scenari delle colline a vigneto. La campagna trevigiana, che nel passato fu considerata il giardino di Venezia (qui i nobili veneziani edificarono alcune fra le più significative ville venete) è ora un luogo di intense attività economiche. Contemporaneamente la grande vivacità del sistema produttivo, con i suoi lasciti di archeologia industriale e i suoi cicli di lavorazione estremamente innovativi, rappresenta un’ulteriore elemento di interesse. La campagna trevigiana è ricca di coltivazioni pregiate (pensiamo solo al radicchio rosso di Treviso e al Prosecco), favorite fra l’altro dall’esuberante presenza di corsi d’acqua.
Il Sile, il fiume della città di Treviso, è tutelato come area protetta da una legge regionale, mentre il Piave, che taglia in due la provincia, si snoda fra le colline e la pianura. Il territorio fu abitato già in epoca preromana come testimoniano i numerosi documenti della civiltà paleoveneta nel Museo civico di Treviso o nel Museo ‘Bellona’ di Montebelluna; durante il periodo romano alcune sue città come Opitergium (l’attuale Oderzo) e lo stesso capoluogo, l’antica Tarvisium, divennero municipi di primaria importanza. Treviso conobbe però il suo splendore in epoca comunale quando s’impose come uno dei centri culturali più importanti dell’Italia settentrionale e fu insignita dall’appellativo di “Marca gioiosa et amorosa”. Successivamente il suo territorio fu incorporato nella Repubblica di Venezia. In questo secolo la provincia di Treviso è stata teatro di cruenti battaglie per l’unità e la libertà del paese, come testimoniano i numerosi cimiteri monumentali, gli ossari e i sacelli che sono meta continua di un turismo della memoria e del ricordo.
La religiosità - cioè quel denso intreccio di filosofia della vita, di tradizione, di documenti di arte e di storia - è un altro tratto che distingue la presenza dei trevigiani nel proprio territorio. La marca ha dato i natali a due papi, Benedetto XI (Nicolò Boccassino) e Giuseppe Sarto (Pio X) ed è disseminata di chiese, abbazie, (spesso antichissimi) e quasi sempre conservati nella loro bellezza originaria. Un’altra ricchezza che serba la Marca sono gli organi presenti in moltissime delle sue chiese e abbazie. Nel trevigiano fu particolarmente attivo Gaetano Callido, che nel XVIII secolo fece raggiungere all’arte degli organari vette in seguito mai più superate. Nel periodo autunnale si tiene a Treviso un’importantissimo ‘Festival organistico internazionale’ che richiama nella nostra città i più valenti musicisti in questo campo.
Proponiamo di seguito tre itinerari culturali e turistici, ognuno di una giornata, per conoscere e apprezzare la Marca trevigiana.
1° Itinerario: Treviso
Iil Terraglio e il Parco del Sile Treviso è conosciuta per il fascino che esercita la sua struttura di città d’acqua (“là dove il Sile e il Cagnan si accompagna”, come recita un verso della Divina Commedia), per le sue case affrescate, per gli scorci urbani particolarissimi, per la cordialità degli abitanti, per la ricchezza delle sue proposte enogastronomiche. Ma Treviso è una vera e propria città d’arte che, all’interno della sua cinquecentesca cinta muraria, contiene molti tesori degni di una visita. Innanzitutto il tempio di S. Nicolò (XIV secolo) e il vicino Seminario vescovile (affascinante l’antica Biblioteca), dove nel capitolo dei Domenicani è conservato un memorabile ciclo di affreschi di Tomaso da Modena (seconda metà del 1300). Nel Duomo, dalla facciata neoclassica, sono da vedere l’Annunciazione del Tiziano (1521-1523), gli affreschi del Pordenone (1520) e la Cripta dell’XI secolo.
Accanto al Duomo sorge il Battistero dell’XI e XII secolo e da qui si imbocca il Calmaggiore, il salotto della città, che ci porta nella centralissima Piazza dei Signori. Quindi ci si reca nella Piazzetta del Monte, dove all’interno dell’edificio del Monte di Pietà, nella cappella dei Rettori, sono conservati affreschi del Pozzosse- rrato e tele del Fiumicelli. In Piazza S. Vito vi sono l’omonima chiesa e quella di S. Lucia (XIV secolo) riccamente decorata di affreschi. Si prosegue quindi, attraverso il Canale dei Buranelli e Piazza Rinaldi e si arriva alla Chiesa di S. Francesco (XIII secolo), uno degli edifici religiosi più suggestivi della città e poi si raggiunge S. Caterina, ora adibita a Museo, che contiene un magnifico ciclo di affreschi di Tomaso da Modena. Da visitare è anche la Basilica di S. Maria Maggiore, le chiese di S. Agostino e S. Gaetano e la Chiesa di S. Maria dei Battuti, all’interno dell’ospedale vecchio. Il Museo civico conserva oltre a reperti dell’epoca romana e preromana, capolavori della grande pittura veneta. Da non perdere anche il Museo diocesano, nelle Canoniche del Duomo. Nei dintorni di Treviso merita una visita il Terraglio (il Goldoni la definì “la strada più bella del mondo”), disseminato di ville, fino a Mogliano (da vedere i resti dell’abbazia Benedettina del 995 d.c.) e alla Villa Dall’Aglio - Marignana, dove ha sede il Museo antologico del ferro dello scultore Toni Benetton. A Roncade merita una sosta la Villa - Castello Giustinian del XV secolo splendido esempio di Villa prepalladiana e nella vicina Casale gli affreschi di Gian Domenico Tiepolo nella Parrocchiale, oltre alla Torre dei Carraresi, ricca di decorazioni. Da Casale si possono prendere le imbarcazioni per escursioni lungo il corso del Sile, fino alle isole della laguna di Venezia. Il Sile nasce da polle di risorgiva a Casacorba, a nord di Treviso; attraversa i comuni di Morgano e Quinto (bellissime l’oasi naturale di Cervara e le testimonianze dell’antica attività molitoria), entrando quindi in città. Superata Treviso scorre nella dolcissima campagna veneta.
2° Itinerario: la Sinistra Piave
Il nostro itinerario parte da Conegliano, la città del Cima, di cui nel Duomo si può ammirare la Pala d’altare che raffigura una ‘Sacra Conversazione’. A fianco della cattedrale sorge l’antica Scuola dei Battuti, con affreschi sulla facciata del Pozzosserrato e all’interno di Francesco da Milano. Via XX Settembre è l’arteria principale della città, impreziosita da palazzi eleganti e decorati sull’esterno. Dalla centrale Piazza Cima si può salire a piedi al Castello (che ospita il Museo civico), attraverso l’affascinante stradina pedonale di Via Madonna della Neve. Da Conegliano, si giunge a Vittorio Veneto, sede vescovile, ospitata nell’antico Castello di S. Martino di origini longobarde. Vittorio Veneto è divisa in due nuclei: Ceneda, nella cui Piazza Giovanni Paolo I° sorgono il Duomo settecentesco e la Loggia del Sansovino, al cui interno è ospitato il Museo della Battaglia, e Serravalle,raccolta attorno a Piazza Fla- minio, dove si trova il Palazzo della Comuni- tà, sede del Museo della Comunità, sede del Museo del Cenedese. Da visitare a Serravalle il Duomo (opere del Tiziano e di Francesco da Milano), il Santuario di S. Augusta, che si raggiunge a piedi attraverso una monumentale scalinata e la chiesa di S. Giustina, con il mausoleo di Rizzardo VI da Camino. Nei dintorni di Vittorio Veneto si segnalano la Pieve di Castel Roganzuolo (XVI secolo), la grande arcipetrale di Fregona (contiene un’opera di Sebastiano Ricci), numerose ville venete e attrattive naturalistiche, fra cui le grotte del Calieron di Fregona. Vittorio Veneto è base di appoggio per le escursioni in Cansiglio (ottime le piste per lo sci da fondo).
Da Vittorio Veneto si raggiunge Revine Lago, dove si svolge ogni anno un caratteristico Presepe vivente e una Via crucis, che conduce al Santuario di S. Francesco di Paola. Si prosegue per Cison di Valmarino dove si staglia il Castello dei Conti Brandolini, ora sede di un convento e poi si giunge a Follina, celebre per la sua affascinante Abbazia cistercense di S. Maria, iniziata nel 1300. I cistercensi, allorchè si insediarono nella zona, furono promotori di un intensa attività di bonifica. Da Follina a Valdobbiadene le strade attraversano un bellissimo sistema collinare, dove si produce il famoso Prosecco. A Valdobbiadene, graziosa cittadina ai piedi del Monte Cesen, si svolge ogni anno un’importante rassegna nazionale dello spumante. In tutta la zona circostante, detta Quartier del Piave, vi sono testimonianze di arte e di storia religiosa, come la chiesetta di S. Vigilio a Farra di Soligo, l’Abbazia di Vidor fondata nel 1107 e il sacello dell’Isola dei Morti, a Moriago della Battaglia. Tornando a Conegliano si può visitare a Solighetto, nella cornice della settecentesca Villa Brandolini, il delizioso Museo dedicato alla grande cantante lirica Toti Dal Monte e l’antica Pieve (XII secolo) di S. Pietro di Felletto.
Da Conegliano si può raggiungere quindi Oderzo, città di origini romane, dove sono da percorrere l’interessante tessuto urbano e da visitare il Museo civico, con ricche dotazioni archeologiche e il Duomo, edificio gotico rimaneggiato nel 1400. A Motta di Livenza sorge il Santuario della Madonna dei Miracoli, dall’elegante facciata e, nel centro cittadino, il Duomo attribuito al Sansovino. Portobuffolè è un vero gioiello rinascimentale, ricco di antichi monumenti. Nell’opitergino sono degni di una visita a Tempio di Ormelle, la chiesetta dei Cavalieri Templari e a S. Polo, la chiesa di S. Giorgio, edificata in epoca longobarda.
3° Itinerario:
l’asolano, Castelfranco e il Montello. Asolo è uno dei più affascinanti centri storici del Veneto. La sua bellissima posizione fra le colline, il fatto che fu asilo a poeti e regine, musicisti e attrici, gli splendidi scenari rinascimentali delle sue vie, angoli e palazzi la rendono in ogni stagione un luogo carico di attrattive. E’ dominata da una rocca, forse di origini preromane e nel suo tessuto storico racchiude il castello della regina Cornaro, il Duomo (Pala di Lorenzo Lotto), la Chiesa quattrocentesca di S. Caterina, il Convento di S. Pietro, Piazza Maggiore dove sorge una fontana alimentata dall’acquedotto romano (visitabile) e la scenografia facciata di Villa Pasini. Bellissimi sono anche i dintorni di Asolo (Pagnano, Monfumo, Castelcies) e soprattutto Possagno, il paese del Canova. Del grande scultore neoclassico rimangono importantissime tracce nella Gipsoteca, nella casa natale e nel Tempio canoviano (edificato inizialmente come chiesa, 1819-1830), che conserva all’interno opere dell’artista. Poco lontano da Asolo dista Maser, dove sorge la magnifica Villa Palladiana ‘Barbaro’ (1560), affrescata da Paolo Veronese: il compendio comprende anche un Ora- torio, sempre del Palladio e, annesso alla villa, un Museo delle carrozze. Da Maser ci si reca a Montebelluna, che conserva numerose ville, fra cui Villa Binetti - Zuccareda, dove ha sede il Museo dello scarpone e la Chiesa di S. Maria in Colle che domina la città dall’antico borgo di Mercato vecchio. A Nervesa rimangono i resti di un’antichissima e grandiosa Abbazia, nella quale Monsignor Della Casa, fra il 1550 e il 1555, trovò l’ispirazione per scrivere il suo famoso Galateo. Castelfranco, la città del Giorgione, è a pochi chilometri da Montebelluna. All’interno della poderosa cinta muraria sorgono il Duomo settecentesco di G.M. Preti (che conserva al suo interno una Pala del sommo pittore castellano), la casa natale del Giorgione, il settecentesco teatro accademico e numerosi palazzi.
Nei dintorni di Castelfranco sono da non perdere a Fanzolo Villa Emo di Capodilista (1560 ca) sempre del Palladio, il Barco della regina Cornaro di Altivole e il minuscolo cimitero di S. Vito di Altivole, dove l’arch. Carlo Scarpa ha progettato la monumentale tomba della famiglia Brion. Abbiamo già accennato alla ricca dotazione di organi nelle chiese che danno vita a diverse rassegne. A Riese Pio X è degna di nota la Casa natale di Papa Sarto, con annesso Museo, meta continua di pellegrini, che esibisce la semplicità e la devozione della vita agricola nella seconda metà del secolo scorso nelle campagne venete. Numerosi sono anche i santuari, le pievi, gli oratori che testimoniano di una cultura devozionale diffusa e non effimera. Oltre a quelli principali già ricordati va menzionato, sempre a Riese, il Santuario delle Cendrole, dove il giovane Papa si recava nelle sue passeggiate domenicali; la Parrocchiale settecentesca di Crespano di G. Massari e il Santuario del Covolo, sempre a Crespano; la chiesetta di S. Martino a Castelcies; la Madonna del Monte a S. Zenone degli Ezzelini; S. Anna, ad Asolo, con il suggestivo cimitero aperto sulle colline circostanti; la Rocca di Cornuda, con la Via Crucis; il Sacrario della Madonna del Caravaggio a Fanzolo. E poi ancora, nel Quartier del Piave, la Parrocchiale di Moriago, con una Pala del Pordenone (1530); la chiesetta affrescata di S. Maria dei Caminesi a Soligo; il Santuario di S. Floriano a Valdobbiadene.
Infine a Vittorio Veneto la Chiesa di S. Maria del Meschio, che conserva una splendida Pala d’altare del Previtali, considerata il gioiello artistico della città; la chiesetta della S.S. Trinità a Cappella Maggiore; la Parrocchiale di S. Fior, dove vi è una Pala del Cima e la chiesetta, recentemente restaurata, di Baver di Pianzano. Intorno a Treviso vanno segnalate la Chiesa di S. Cristina al Tiveron di Quinto (Pala di Lorenzo Lotto), la chiesetta della Rotonda di Badoere da poco restaurata e i resti del monastero benedettino di Monastier.









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Pubblicato su: 2004-03-10 (2187 letture)

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