Il Carnevale (dal 7 al 24 febbraio 2004)
ll Carnevale di Venezia è tra i più famosi di tutto il mondo ed è un appuntamento internazionale la cui importanza si rinnova di anno in anno attraverso la partecipazione di migliaia di persone che, spinte dal desiderio di socializzare, invadono calli e campielli, in una dimensione fantastica che solo Venezia può offrire. A differenza degli altri carnevali, quello di Venezia è un grande happening che coinvolge l'intera città, e proprio da questo e dalla sua storia, partono numerose iniziative che offrono, con il divertimento e la "follia", spettacoli, giochi e feste, insomma un'occasione unica di incontro fra persone di tutto il mondo.
Vivere il Carnevale di Venezia significa quindi partecipare alla "Festa" ed a i suoi riti: dai più antichi, quali il celebre Il volo della colombina, ai più recenti, quali la "Festa del Gentil Foresto". In piazza San Marco vi saranno, naturalmente, numerose occasioni per celebrare il Carnevale con balli, sfilate di maschere e il celebre teatro della "Commèdia dell'Arte".
Tutta la città intera sarà in festa: quattro percorsi, animati da artisti provenienti da tutto il mondo, permetteranno ai visitatori di attraversare tutta la città in un clima di magia e partecipare così al Grande Gioco del Carnevale nella speranza di vincere il ricco primo premio, sempre divertendosi. Oltre agli spettacoli in piazza San Marco, il Carnevale di Venezia è celebre per i suoi concerti nelle chiese e per gli spettacoli teatrali della grande tradizione veneziana, e soprattutto per le magnifiche feste che si svolgono nell'ambientazione unica degli antichi palazzi veneziani.
La festa della Sensa (23 maggio 2004)
La Festa della Sensa commemora due vittorie veneziane, lontane una dall'altra di quasi due secoli: una navale ed una diplomatica, comunque legate tra loro.
La prima risale all'impresa del Doge Pietro Orseolo II , partito il 9 maggio dell'anno 1000 , giorno dell'Ascensione, in aiuto delle popolazioni della Dalmazia minacciate dagli Slavi. Questo è l'inizio del lento cammino intrapreso da Venezia per il dominio del Mare Adriatico, al quale tendeva fin dalle sue origini non tanto per motivi di conquista, quanto per ragioni di vita. L'arresto dell' espansione slava permette alla Repubblica di giungere questo suo obiettivo ed il possesso territoriale diventa ormai superfluo, tanto che le città dalmate danno ormai blandi tributi, regolati secondo le proprie risorse naturali ed economiche.
A ricordo dell'ardua impresa si dà inizio alla celebrazione della Festa della Sensa, limitata alla sola benedizione del Mare: è un rito esclusivamente propiziatorio, dal cerimoniale semplice e modesto. . |
Il Redentore (18 luglio 2004)
La Festa del "Redentore" nasce nel XVI secolo come celebrazione della fine di una devastante pestilenza che decimò la popolazione di tutta Europa. Venezia non fu immune al contagio e contò più di 50.000 vittime tra la popolazione così che il doge Alvise Mocenigo fece voto di erigere un tempio in ringraziamento al Redentore, voto che fu successivamente sciolto dal suo successore, il doge Sebastiano Venier, il quale indisse un concorso per la costruzione del tempio che fu vinto dal famoso architetto Palladio. La prima pietra fu posta il 3 maggio 1577, giorno dell'inventione della Santissima Croce del Redentore nostro, avviando così un programma cristologico che avrebbe sotteso tutte le scelte inerenti alla chiesa, inclusa l'imposizione di austerità scelta dai cappuccini a cui il progetto di Andrea Palladio rispondeva perfettamente. |
La Regata Storica (5 settembre 2004)
La manifestazione si svolge ogni anno, a Venezia, la prima domenica di Settembre.
Le competizioni remiere sono precedute dal sontuoso corteo storico costituito da splendide imbarcazioni riccamente intagliate ed addobbate con centinaia di figuranti in splendidi costumi di broccato.
Il corteo storico rievoca le trionfali accoglienze tributate dalla Serenissima alla regina di Cipro, Caterina Cornaro, la quale aveva fatto dono nel 1489 del suo regno a Venezia.
Dopo il corteo storico sfilano le imbarcazioni di rappresentanza delle varie società sportive remiere della città (circa una sessantina).
Per l'occasione, in prossimità di Ca' Foscari viene allestita la "Machina" (palco d'onore per le autorità), dove da secoli si concludono le regate veneziane.
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La festa della Salute (21 novembre 2004)
Ogni anno, il 21 di novembre si svolgono a Venezia le celebrazioni per ricordare la fine della terribile pestilenza diffusasi in tutta Europa e descritta con molta efficacia da Alessandro Manzoni nei suoi "Promessi Sposi".
Il 22 ottobre 1630 il Doge Nicoletto Contarini pronunciò in San Marco il voto solenne del Senato della Serenissima, di costruire una nuova grande chiesa per ottenere dalla Vergine Maria la cessazione della pestilenza.
Già nell'agosto precedente moltissimi Veneziani si erano trasferiti in campagna nella speranza di sfuggire al terribile morbo. Gli storici riportano la notizia secondo cui nel solo mese di novembre del 1630 oltre 14.000 persone morirono di peste. |
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