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Bibione
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Fatti pochi chilometri verso nord-est, asciata la zona di Caorle, ci si inoltra, mentre il paesaggio verso il mare non offre grandi cambiamenti rispetto a ciò che si trova più a sud, in territorio di Bibione, l’estremo insediamento settentrionale della costa veneziana e veneta. Oltre Bibione, al di là della foce del fiumeTagliamento che ne segna il confine, ha inizio il territorio friulano.
Ci si muove sempre tra sabbia e mare ma anche, nell’interno, tra terra e acqua. Acqua salmastra che si tramuta in terra nelle zone di antica bonifica, terra che si tramuta in acqua nel reticolo fitto delle valli, delle lagune, dei canali (i più importanti dei quali fanno parte della via di navigazione litoranea interna che porta dal Delta del Po a Venezia e a Monfalcone).
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Caorle
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Pochi chilometri dopo Eraclea si trova Caorle. La bella località turistica si annuncia con il modernissimo insediamento residenziale di Duna Verde, denominato “Città giardino”, una zona tranquilla e rilassante. Proseguendo lungo la striscia di sabbia fine che scende dolcemente verso il mare, si trova la località di Porto Santa Margherita, adatta in special modo al turismo nautico. La cittadina, infatti, ha anche una forte vocazione marinara che si manifesta soprattutto nelle due grandi e recenti darsene, Marina 4 di Porto Santa Margherita e Darsena dell’Orologio di Caorle: in totale possono accogliere oltre 1000 imbarcazioni. Per ambedue l’accesso è dalla foce del fiume Livenza che, in realtà, costituisce la bocca di porto della località, riparata da due dighe foranee che assicurano l’accessibilità con qualsiasi tempo.
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Eraclea
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La chiamano la Perla verde delle spiagge venete e ha preso il posto di quella che all’inizio del secolo scorso appariva come valle paludosa e deserta, confinante con un ramo del fiume Livenza. Le sue origini, per la verità, sono molto più nobili e ci riportano all’epoca romana.
Era uno dei numerosi isolotti siti lungo l’alto versante adriatico, nel tratto compreso tra i fiumi Isonzo e Adige. Fra queste isole primeggiava Melidissa per grandezza e importanza, anche se il centro urbano più prestigioso della zona era Opitergium, l’odierna Oderzo. Melidissa sorgeva proprio all’interno della baia opitergina e divenne rifugio sicuro per la gente di Concordia Sagittaria, Caorle e Oderzo in fuga dalle scorribande barbariche. A conferma del crescente prestigio dell’isola, nel 579 il sinodo dei vescovi veneti e istriani deliberò lo spostamento della sede vescovile da Oderzo a Melidissa.
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Jesolo
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Quindici chilometri di arenile attrezzato tra le foci del Piave e del Sile, itinerari nel verde, passeggiate a cavallo ed escursioni in bicicletta ne fanno un paradiso per le famiglie. Ma è anche un polo d’attrazione per i giovani, con sport e divertimenti in spiaggia e un’intensa vita notturna
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Il Cavallino
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Sole e divertimenti garantiti, ma anche angoli nascosti da scoprire in barca o in bicicletta, punti di osservazione privilegiati per il birdwatching. Con i suoi 31 campeggi immersi nella pineta, da cui si accede alla lunga spiaggia, è il maggior centro europeo per chi ama le vacanze en plein air. Il litorale del Cavallino: il maggior centro europeo dell’en plein air (31 campeggi di ogni dimensione, ma naturalmente anche alberghi e pensioni); una penisola verde e tranquilla che chiude al Mare Adriatico la laguna nord di Venezia, in equilibrio fra ambiente marino e lagunare; un luminoso arenile di 15 chilometri che si bagna in un mare poco profondo, con alle spalle una fitta pineta e verdi campagne; una ragnatela di piccoli paesi lagunari come Ca’ Savio, Ca’ Vio, Treporti, Lio Grande, fino quasi a Punta Sabbioni, da dove si vedono i campanili di Venezia; la porta a mare della città, piazzata sulla splendida rotta di rientro a casa che fu delle flotte veneziane.
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