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Lana
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A Lana l'aria di montagna, pulita e fresca, si unisce al clima mite che caratterizza tutta la vallata creando le condizioni ideali per quello che è chiamato "il frutteto del Tirolo".
Lana, con le sue due frazioni di Foiana/Völland e San Vigilio/Vigiljoch, offre infinite possibilità di passeggiate ed escursioni dall'inizio della primavera fino al tardo autunno. In particolare la frazione di Foiana, che si trova a 700 metri d'altitudine, offre una vista favolosa su tutta l'area di Merano ed è un ottimo punto di partenza per escursioni di media difficoltà. Per chi invece è già allenato all'alta montagna il luogo ideale è il Monte San Vigilio, raggiungibile solo con la funivia.
Una vacanza a Lana, tuttavia, non è solo sinonimo di sport. In un contesto naturale molto bello, infatti, anche la storia e l'arte hanno un posto importante. Nella chiesa parrocchiale di Lana di Sotto, infatti, è racchiuso un capolavoro del tardo gotico: l'altare di Hans Schantterpeck, ossia il più grande e spettacolare altare in legno intagliato di tutto il Tirolo. Il trittico raggiunge, infatti, l'altezza di 14 metri. La chiesetta di Santa Margherita, invece, offre lo spettacolo di tre absidi in stile romanico e di un ciclo di affreschi datato 1215. A Lana, è anche possibile visitare il Museo Sudtirolese di Frutticoltura, che su 2000 metri quadrati espone la documentazione storica e quella più recente della frutticoltura a Lana. A Foiana, al Museo dell'Agricoltura, invece, i visitatori possono osservare oggetti d'arredamento ed arnesi da lavoro del mondo agricolo.
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Levico
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La cittadina di Levico che si affaccia sull'omonimo lago nascosto tra il verde dei monti della Valsugana, è una delle più rinomate Terme ottocentesche, nota alla medicina internazionale per l'efficacia terapeutica delle sue acque arsenicali-ferruginose, uniche in Italia. Dalla seconda metà dell'Ottocento Levico, assieme alle altre stazioni termali di Vetriolo e Roncegno divenne meta di villeggiatura della nobiltà europea, sono ancora evidenti le influenze Austro-Ungariche nell'architettura, ne è l'esempio più bello il Grand Hotel delle Terme in stile Liberty, molto frequentato dagli Asburgo. Il Parco delle Terme noto per le rigogliose piante esotiche è uno dei simboli della città.
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Livinallongo
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Nel Livinallongo, valle ladina formata dal tratto iniziale del Cordévole, la parola d’ordine è sci: sotto il Pordoi e il Gruppo di Sella, si trova, infatti, l’importante stazione invernale di Arabba, le cui piste, sul versante Porta Vescovo, sono tra le più innevate e ripide delle Alpi Orientali. Arabba subì notevoli distruzioni in seguito alla guerra, di antico, dunque rimangono solo poche case e la chiesa.
La sede del comune di questa valle, denominata Livinallongo del Col di Lana è Pieve di Livinallongo, arrampicata sul versante soleggiato a quota 1475 metri.
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Madonna di Campiglio
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Già nella seconda metà del 1800 Madonna di Campiglio era nota come località turistica, tanto che alla fine del XIX secolo venne trasformata nel ricercatissimo luogo di soggiorno per la nobiltà e la ricca borghesia austriaca e mitteleuropea e, tra i suoi ospiti più importanti, vi furono anche la principessa Sissi e l'imperatore Francesco Giuseppe. … e non poteva essere altrimenti. Questa nota località turistica è adagiata nella bellissima conca tra il gruppo delle Dolomiti di Brenta ed i ghiacciai dell'Adamello e della Presanella.
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Malè
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Malé, il capoluogo della Val di Sole, ha origini molto antiche che con molta probabilità risalgono al periodo romano, anche se i primi documenti sono del 1178 e ne evidenziano la funzione di "pieve ecclesiastica".
L'aspetto attuale della cittadina rispecchia la ricostruzione del 1892, anno in cui un terribile incendio devastò buona parte degli edifici della città. Tra gli edifici risparmiati dal fuoco, si può ancora ammirare la bella chiesa dedicata a San Valentino, con i due altari in stile barocco il pulpito del 1670 e la tela della Natività di Maria datata 1614. Poco distante dalla piazza principale, si può visitare l'interessante Museo della Civiltà Solandra, che ospita una mostra permanente delle tradizioni culturali e lavorative della Val di Sole. Qui sono illustrati gli antichi lavori di falegnami, fabbri, contadini, allevatori, tessitori e ramai, accanto agli ambienti di vita degli antichi abitanti della valle, e ad un'esposizione di attrezzi originali.
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