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Cortina D'Ampezzo
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La conca ampezzana si trova in un anfiteatro naturale aperto ai raggi del sole e allo stesso tempo riparato, grazie alla muraglia naturale del Pomagagnon che, a nord, fa non solo da fondale all’incredibile scenografia del paese, ma la protegge anche dai venti. Essa dunque si estende dal passo Falzarego al passo Tre Croci con intorno i gruppi più belli delle Dolomiti orientali: il Sorapiss, l’Antelao, la Croda da Lago, le Tofane, la Croda Rossa, il Cristallo che svettano da una cornice romantica di boschi e giocano con le ombre ed i colori rosati delle rocce, nelle numerose ore di luce. Da centuria del Cadore nel XV secolo, Cortina iniziò la sua crescita turistica già nella seconda metà dell'800, affermandosi poi come principale centro delle Dolomiti all'inizio del 1900. Nel tempo si è così guadagnata l'appellativo di "Perla delle Dolomiti" diventando una meta turistica di fama internazionale, prediletta da intellettuali, artisti, principi, rampolli ed esponenti del jet-set internazionale che hanno contribuito ad attribuirle un fascino particolare.
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Danta di Cadore
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Situata a quasi 1400 metri sul livello del mare Danta di Cadore gode di una magnifica posizione panoramica e di un ambiente naturale pressoché integro, ricoperto per vaste superfici da densi boschi di conifere e circondata dal gruppo dei Brentoni, dalle Marmarole e dall'Ajarnola, l'estremo lembo meridionale del Popera.
Danta è il primo centro del Comelico citato in un documento ufficiale. Essa infatti compare, con l'antico nome di Anananto, in un diploma imperiale del 952 DC che elenca alcuni beni donati alla badia di San Candido. Come nel resto del Comelico l'economia esclusivamente rurale e gli usi antichissimi furono per lungo tempo organizzati nella Regola (un'istituzione di origine longobarda per l'amministrazione del territorio), il cui Statuto è datato 1575.
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Dobbiaco
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Dobbiaco si trova ai piedi dei due parchi naturali, da un lato “Il Parco Naturale Dolomiti di Sesto” e dall’altra “Il Parco Naturale Fanes-Sennes-Braies”.
Divisa in Dobbiaco Nuovo e Dobbiaco Vecchio, a nord della statale, la località è un caratteristico paese con stradine ricche di storia e tradizioni, come la via Graf Kunigl, dove si possono ammirare belle residenze che risalgono al 1500, o la via Crucis, la più antica del Tirolo dove le cappelle risalgono al 1519.
I negozi di Dobbiaco (loden e abbigliamento) richiamano turisti di ogni zona. In ambienti caratteristici con soffitti a cassettoni e stufe in maiolica si potrà gustare l'ottima cucina tipica e genuina.
Gustav Mahler, il famoso compositore boemo, trascorse le vacanze estive a Dobbiaco dal 1908 al 1910. Alloggiava al Trenkerhof a Carbonin Vecchia dove compose la nona sinfonia, la decima incompiuta e "II canto della terra". E’ possibile visitare la casa dove componeva e una stanza nella Residenza Mahler (per informazioni: Ristorante Gustav Mahler Stube Tel. 0474-972347). Da visitare anche il Museo Gustav Mahler con la capanna in cui l’artista era solito ritirarsi per comporre. In luglio, tra gli eventi di rilievo, segnaliamo la settimana dedicata all’artista.
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Domegge
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Sono tutte da scoprire le Dolomiti d’Oltre Piave. A Domegge merita una visita la Casa Valmassoni, un eleganze palazzetto cinquecentesco in muratura e legno: in stile gotico, risale al XIV secolo.
Il paese di Domegge ha origini antiche, come attestano l’elmo gallico rinvenuto a Vallesella e le tombe celtiche scoperte nel centro dell’abitato. Il toponimo Domegge è di derivazione romana, mentre il nome del patrono S. Giorgio fa pensare ad un insediamento longobardo ed al diritto regoliero.
Nella discosta frazione di Grea, delizioso borgo alpino su un colle dominante la valle, si affaccia la chiesetta di S. Leonardo (1430).
Indimenticabili paesaggi, percorsi dall’Alta Via n.6, che, volendo, suggeriscono l’arrivo al Rifugio Padova, luogo di leggende al cospetto del frastagliato anfiteatro degli Spalti del Toro. Aspra, solcata da ghiaioni e torrenti è la Val d’Oten. Il turista, comodamente in auto può raggiungere il rifugio Capanna degli Alpini e da qui i rifugi Antelao e Galassi. Più rilassante è l’escursione al Pian dei Buoi, vecchio alpeggio.
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