Santo Stefano di Cadore è il principale centro del Comelico, e si trova in una conca verde di prati e boschi alla confluenza del torrente Padola nel fiume Piave, circondata da alcune importanti vette dolomitiche come il Monte Tudaio (2140 m) il Crissin (2503m), l'Aiarnola (2456 m) ed il Pupera (2513 m).
Santo Stefano è una stazione di villeggiatura molto frequentata, poiché in inverno è possibile praticare sci nordico e sci alpino lungo le piste della zona, ed itinerari di sci alpinismo nella terra dei grandissimi campioni dello sci da fondo come Maurilio De Zolt, Silvio Fauner e Pietro Piller Cottrer. D'estate, invece, le possibilità escursionistiche fra i folti boschi ed i sentieri della Valgrande e della Val Pupera sono illimitate.
Dal 1420 al 1797 S.Stefano, dipese dalla Serenissima Repubblica di Venezia, che doveva rifornire soprattutto con il prezioso legname, tagliato nelle foreste del Comelico, che dopo aver viaggiato lungo il Piave arrivava alla città lagunare.
Di notevole interesse storico è la chiesa parrocchiale la cui origine risale al XIV secolo la cui struttura attuale corrisponde al rifacimento eseguito nel 1664-67, mentre la facciata in stile neoclassico risale al 1817.